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Radio Gold – Cosa succede ad Alessandria e provincia

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Vicenda Castelnuovo: alle 16 incontro con il Prefetto [PHOTOGALLERY]

03 Ago. 2012  •  CRONACA  •  Alessandria

Vicenda Castelnuovo: alle 16 incontro con il Prefetto [PHOTOGALLERY]


AGGIORNAMENTO ORE 13.30: Una delegazione di lavoratori e sindacalisti questa mattina, al termine del corteo per le vie di Alessandria, ha incontrato l’assessore provinciale al Lavoro, Massimo Barbadoro, per cercare una possibile soluzione per i lavoratori delle aziende agricole Lazzaro di Castelnuovo Scrivia. Questo pomeriggio, alle 16, i sindacalisti incontreranno anche il Prefetto di Alessandria, Romilda Tafuri.

AGGIORNAMENTO ORE 11.30:  "Il lavoro va pagato", "Giustizia", "Se non cambierà lotta dura sará", "Vogliamo salario", "Non c'è pace senza giustizia." Questi gli slogan intonati dalla folla, circa 300 persone scese oggi in piazza insieme ai sindacati di CGIL, CISL e UIL, a sostegno dei braccianti della Bruno Lazzaro.

AGGIORNAMENTO ORE 10.55: sono circa 300 le persone scese in piazza a manifestare insieme ai sindacati. Il traffico, in piazza della Libertà, è congestionato.

"Se proprio si vuole trovare un aspetto positivo nella vicenda dei braccianti possiamo dire che questa storia ha contribuito ad avviare un'analisi seria sulla situazione del settore agricolo in provincia". I sindacati, Flai Cgil, Fai Cisl e Uil, questa mattina hanno ribadito la ferma opposizione rispetto all'evoluzione del complicato quadro che si è venuto a creare nelle aziende Lazzaro di Castelnuovo Scrivia. La situazione è precipitata nuovamente dopo che, hanno denunciato i sindacati, il 31 luglio è scaduto il contratto di 14 lavoratori dell’azienda senza alcun rinnovo "come invece previsto da accordi sindacali - ha spiegato Anna Poggio, Flai Cgil. I braccianti marocchini sono stati rimpiazzati invece da 13 lavoratori indiani alle dipendenze di una cooperativa, peraltro sulla base di un accordo che contestiamo con fermezza". Un'evoluzione aspramente criticata da Cgil, Cisl e Uil: "se vengono portati avanti contratti non siglati da organizzazioni sindacali ci troveremo in una vera e propria giungla come d'altronde accade in tutte le cooperative degli altri settori - ha spiegato Maria Rosa Vicini, Fai Cisl. Noi nel settore agricolo saremmo ancor più penalizzati perché non avremmo lavoratori nella possibilità di avere, eventualmente, le agevolazioni date delle disoccupazioni agricole. Credo che questo faccia male non solo alla provincia ma anche a macchia di leopardo in realtà vicine."
Il timore dei sindacati in pratica è che si adombri il rischio concreto di un sostanziale smantellamento dei contratti di categoria con un peggioramento delle condizioni dei lavoratori agricoli. Il tutto peraltro in un momento in cui "il settore può rappresentare una risorsa - ha spiegato ancora Anna Poggio. Per questo il nostro intento, anche a chi antepone il diritto di scelta delle imprese, è di ragionare sulla necessaria responsabilità sociale che dovrebbero avere le imprese. A Castelnuovo Scrivia ci sono lavoratori che hanno protestato per il pane e che ora devono pagare le bollette e rischiano di perdere il permesso di soggiorno. Non servono polemiche ma ragionamenti. La libertà di impresa non può voler dire scaricare la responsabilità sugli altri".
I sindacati hanno inoltre ribadito come "interessi tenere insieme la situazione generale e al contempo mantenere l'attenzione sul problema. I dati di disoccupazione agricola in provincia, per esempio - ha spiegato Paolo Parodi della Cgil - sono più bassi rispetto al dato nazionale. Questo vuol dire, crediamo, che probabilmente sul territorio c'è del lavoro nero visto che il nostro territorio è ad alta vocazione agricola. Noi vogliamo impedire una ulteriore degenerazione della situazione e tutelare innanzitutto i lavoratori e poi le aziende sane."
Proprio sul fronte dei lavoratori, intanto, il primo pensiero delle parti sociali, è quello di "trovare una soluzione - come spiegato anche da Enzo Melato della Uil. Faremo pressioni sulle organizzazioni di settore per collocarle in altre aziende agricole." E' quanto spera anche il bracciante Amhed, intervenuto in conferenza stampa: "vorremo trovare una soluzione rapida a questa storia. Non abbiamo soldi in tasca e vogliamo solo lavorare e vivere in Italia. Noi crediamo ancora negli italiani e vogliamo continuare a rimanere qui".
Oggi intanto, dalle 10.30, per tutte queste ragioni è stato organizzato un corteo unitario che partirà da Piazza della Libertà, raggiungerà la sede della Confederazione agricoltori per poi finire davanti alla Prefettura. Qui verrà chiesto di proseguire il tavolo aperto dal Prefetto Giuseppe Amelio, con l’intento di favorire percorsi di emersione da fenomeni di illegalità. Contemporaneamente Cgil, Cisl e Uil hanno sollecitato l'osservatorio provinciale affinché si faccia una attenta mappatura del territorio. L'idea è di analizzare il lavoro agricolo in provincia, consapevoli delle difficoltà di un'area geografica che va dalla coltivazione dell'uva a quella orticola passando per quella cerealicola. "Dobbiamo avere una fotografia quanto più precisa perché sappiamo che ci sono moltissime aziende che lavorano bene, ma non possiamo pensare che la vicenda di Castelnuovo sia un caso isolato. Un lavoro di prevenzione sarebbe utile - ha spiegato ancora Anna Poggio".

In un volantino sono state spiegate le ragioni di questa manifestazione:

"Per impedire che l’agricoltura nel nostro territorio scivoli nello sfruttamento e nella illegalità

 Per il rispetto del contratto collettivo di lavoro

- diritto di prelazione
- divieto di appalto di manodopera

Per il rispetto del diritto di sciopero anche in agricoltura

Contro lo sfruttamento del lavoro e dell’immigrazione irregolare

Contro  la competizione sleale che danneggia le  Aziende che  rispettano le leggi e i contratti

Facciamo appello alla responsabilità delle Associazioni Datoriali del territorio per difendere la legalità, unica salvaguardia dell’immagine del settore sul territorio

Abbiamo fiducia nell'azione della magistratura (Procura di Torino) e nell’esito delle verifiche ispettive in corso. Come sindacato andremo avanti nella vertenza con tutti gli strumenti a disposizione.

Chiediamo  alle Istituzioni,  alle Associazioni datoriali tutte,  alle associazioni di volontariato  ai partiti politici  alla società civile di  mobilitarsi per rispondere ad una emergenza sociale, e a sostegno  degli invisibili di Castelnuovo

E  a sostegno  di tutti coloro che vivono tutte insieme  troppe debolezze e sopraffazioni,   in quanto lavoratori licenziati, immigrati  e irregolari."

Lo scontro Cgil-Cia, intanto, avrà un altro round con la confederazione agricola che ha convocato, sempre per oggi, una conferenza stampa, alle 9.30.

Redazione

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